Uomo muore senza mutande: stava guardando un porno gay

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È successo a Detroit, precisamente sulla Interstate 75: un uomo di 58 anni, Clifford Ray Jones, è stato ritrovato senza vita e… senza mutande. La scena era abbastanza surreale: non capita tutti i giorni di vedere un signore nudo, sull’asfalto e in piena notte!

Cosa è accaduto? La polizia ha scoperto presto la dinamica dell’incidente: l’uomo, infatti, stava percorrendo la strada in automobile, ma era troppo impegnato a guardare un video gay e a masturbarsi per concentrarsi sulla guida, così ha perso il controllo della sua Toyota, ha sbandato e, non indossando neppure la cintura di sicurezza, è stato letteralmente sbalzato fuori dall’abitacolo!

Mike Shaw, tenente della polizia dello stato del Michigan, ha dichiarato che “si tratta di una delle cose più strane mai viste”, sebbene sia diventata una – pessima! – abitudine, quella di svolgere altre attività, come truccarsi, telefonare, fumare o mangiare, durante la guida.

Insomma: se siete al comando di un’automobile, è meglio che vi concentriate sulla strada: guardare filmati hot, gay o etero che siano, potrebbe diminuire la vostra attenzione e, addirittura, costarvi la vita!

Le parole del porno più digitate

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I motori di ricerca del Web consentono di effettuare ricerche di tutti i tipi e anche il porno gratis digitale ha un lessico molto diffuso che i cultori del genere usano a profusione. Se qualcuno, però, si aspettasse di leggere definizioni molto esplicite, rimarrebbe sicuramente deluso, alcune parole sono troppo generiche e, inoltre, i termini sono in inglese, la lingua della comunicazione globale per eccellenza che diventa, però, un modo elegante per dissimulare ricerche relative a siti hard, contenitori virtuali di video porno italiani ad alta tensione erotica. “Mature”, “Anal”, “Casting”, “Massage”, “Compilation”, “Milf”, “hardcore”, “amateur/teen” sono solo alcune delle parole che fanno parte del vocabolario hard dei più importanti motori di ricerca.

Naturalmente ce ne sono molte altre che rimandano ad ambiti più specifici, ma quello che colpisce da questa anamnesi del lessico porno sul web è proprio la genericità ingannevole di alcuni termini, come “casting” o “compilation” che rimandano a contesti completamente diversi da quello pornografico.

Non mancano, inoltre, i nomi di donne italiane che hanno acquistato una discutibile notorietà e vengono associate, nell’immaginario collettivo, a un contesto non dichiaratamente pornografico, ma sicuramente affine. Le parole, dunque, diventano segni distintivi di un fenomeno di costume che si è ulteriormente amplificato in seguito all’avvento del Web e che rende ogni ricerca più semplice e, soprattutto, anonima.

Predomina un linguaggio caratterizzato da una forte valenza allusiva che privilegia “il non detto” destinato a riemergere, sotto forma di immagini, nel variegato panorama dell’offerta della rete. “Amateur/teen” è una delle parole più digitate e rende possibile l’accesso a un repertorio ricchissimo di immagini e video amatoriali, in cui trionfano inequivocabili pose di sedicenti pornostar, che ammiccano sensuali dalle icone seminascoste dei vari siti invasi da folle di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo. Il lessico del porno web è dunque diventato un linguaggio settoriale, più o meno specifico, che rende facile, immediato e anonimo l’accesso al mondo patinato del porno virtuale.